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Notizie1 Dicembre 2021

La pandemia da COVID 19: un nuovo ’68 europeo?

Di ·450 contenuti pubblicati
Germán Gorraiz López analizza la pandemia da COVID-19, evidenziando l'emergere di un nuovo individuo critico. Si discute anche dell'impatto del passaporto COVID sulla libertà individuale e delle conseguenze sociali della manipolazione di massa.
Punti chiave
  • Il consumismo mira a trasformare l'individuo in un essere acritico.
  • Herbert Marcuse critica la funzione dei media nel creare pseudo-bisogni.
  • Il passaporto COVID implica obbligo di vaccinazione e limita la libertà individuale.
  • La pandemia potrebbe portare a un nuovo '68 europeo di protesta sociale.
  • Internet favorisce l'emergere di un Individuo Multidimensionale con coscienza critica.
L'articolo

L’attuale sistema dominante o istituzionale delle società occidentali vorrebbe utilizzare  l’invisibile dittatura del consumismo fatto di acquisto compulsivo di beni materiali al fine di annullare gli ideali dell’individuo in quanto tale  per trasformarlo in un essere acritico, timoroso e conformista che inevitabilmente ingrossi le fila delle società conformi alle regole imposte, nonché  facilmente manipolabile con tecniche di manipolazione di massa.

Così, il sociologo e filosofo tedesco Herbert Marcuse, nel suo libro “The One-Dimensional Man” (1964), spiega che “la funzione fondamentale dei media è quella di sviluppare pseudo-bisogni di beni e servizi prodotti a loro volta da gigantesche corporazioni, legando gli individui alla macchina del consumo e della passività politica”.

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Un esempio lampante di questo sarebbe oggi la crociata per implementare il passaporto COVID nei paesi europei. Lo strumento è vero che  consente al soggetto vaccinato di avere un codice QR che facilita l’accesso al lavoro, alla vita culturale e sociale ma ciò implica al contempo l’obbligo di vaccinazione e viola la sacrosanta libertà individuale della scelta riconosciuta dalla Costituzione.

Così, la propaganda dell’establishment si rivolge non al singolo soggetto ma alL’intero gruppo di cui la singola personalità dell’individuo unidimensionale è parte ed in cui questa è avvolta da frammenti di false aspettative create ad hoc e desideri comuni che la sostengono (il vaccino è salvezza contro la pandemia).

Tuttavia, lo scoppio della pandemia sanitaria e la successiva recessione economica  finiranno per attenuare lo stigma dell’incertezza e della sfiducia in una società immersa nella cultura del Welfare State del mondo occidentale, determinando successivamente uno shock traumatico quando si  conosceranno i limiti dei vaccini non immunizzanti che quindi non prevengono il contagio.

Di conseguenza, i cittadini occidentali saranno dipendenti dalla vaccinazione  a vita pur essendo strettamente controllati con il  passaporto COVID al solo fine di realizzare una società piegata ai dettami dei monopoli farmaceutici di Pfizer e Moderna, lasciando i settori refrattari ai dettami sanitari emarginati dai circuiti abituali del lavoro, della cultura e del tempo libero.

Tuttavia, grazie all’interattività fornita dalla rete Internet (il cosiddetto Sesto Potere che collega e aiuta la formazione delle identità moderne), l’isolamento endemico e la passività dell’individuo sottomesso e acritico delle società occidentali si starebbero finalmente spezzando e un nuovo individuo starebbe già emergendo.

Il nuovo Individuo Multidimensionale si riafferma in una solida coscienza critica, sorretta da valori caduti in disuso ma presenti nel nostro codice atavico primordiale, valori quali la difesa della sacrosanta libertà individuale, la difesa della solidarietà e lo sdegno collettivo alla dittatura delle multinazionali farmaceutiche, fino ad essere disposti a infrangere le regole e le leggi imposte dal sistema dominante (noto anche come “dittatura sanitaria”).

Allo stesso modo, detto individuo finirebbe per causare uno tsunami popolare che denunci l’attuale deficit democratico, sociale e di valori sotto lo slogan “vietato proibire” , combinandolo con disordini sociali per protestare contro l’alto costo della vita. Questa nuova consapevolezza potrebbe stabilire un caos detto “costruttivo” che  finisca per diluire il freno inibitore degli oppiacei della coscienza critica e che potrebbe portare a un nuovo maggio 68.

Di Germán Gorraiz López, traduzione di Martina Giuntoli

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