5 agosto 2025. Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, rinnova il Gruppo Tecnico Consultivo Nazionale sulle Vaccinazioni (Nitag), in quanto la precedente composizione è andata a naturale scadenza.

Il recente rinnovo del Gruppo Tecnico Consultivo Nazionale sulle Vaccinazioni (Nitag), voluto dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha scatenato una serie di polemiche che hanno riacceso il dibattito pubblico sulla questione vaccinale in Italia. Tra i membri nominati figuravano il pediatra Eugenio Serravalle e Paolo Bellavite, già professore associato di Patologia Generale all'Università di Verona. Entrambi sono stati etichettati come "No vax" da parte di alcuni esponenti del mondo sanitario e politico, scatenando una campagna mediatica che ha riportato alla mente le tensioni del 2021. La situazione ha preso una piega inaspettata quando, a seguito delle polemiche, Schillaci ha revocato tutte le nomine, annunciando la necessità di un nuovo procedimento per coinvolgere tutti gli stakeholder interessati.
Le reazioni a questa decisione sono state molteplici e hanno evidenziato le divisioni all'interno del governo. Giorgia Meloni, primo ministro, sembra essere stata particolarmente infastidita dalla revoca, segnalando una frattura tra le varie forze politiche che compongono l'attuale maggioranza. Questo scenario ha sollevato interrogativi su chi siano realmente gli "stakeholder" coinvolti e quale ruolo giochi l'industria farmaceutica nella formazione di tali gruppi consultivi. La questione dei conflitti di interesse è emersa prepotentemente, con alcuni media che hanno evidenziato legami tra esperti del Nitag e aziende farmaceutiche.
Marco Cosentino, medico e professore ordinario di Farmacologia, ha messo in luce come la composizione del Nitag susciti preoccupazioni riguardo alla trasparenza dei criteri di selezione. La mancanza di chiarezza sulle modalità di nomina e sulla qualificazione dei membri ha alimentato il sospetto che le scelte siano state influenzate da considerazioni politiche piuttosto che scientifiche. Inoltre, il dibattito ha rivelato una certa reticenza a riconoscere l'importanza di una pluralità di opinioni all'interno del gruppo, un aspetto che potrebbe compromettere l'efficacia delle politiche vaccinali.
La revoca delle nomine ha sollevato interrogativi non solo sulla gestione della salute pubblica, ma anche sul modo in cui la politica interagisce con la scienza. La decisione di Schillaci di azzerare il Nitag, invece di mantenere una linea coerente, potrebbe essere vista come un tentativo di placare le polemiche, ma rischia di indebolire ulteriormente la fiducia nel sistema sanitario. La situazione attuale invita a riflettere sulla necessità di un approccio più trasparente e rigoroso nella selezione dei membri di tali gruppi, per garantire che le decisioni siano basate su evidenze scientifiche e non su pressioni politiche o interessi di parte.
In conclusione, il caso Nitag rappresenta un microcosmo delle tensioni politiche e sociali che circondano il tema dei vaccini in Italia. La revoca delle nomine e le polemiche che ne sono derivate non solo evidenziano le divisioni interne al governo, ma pongono anche interrogativi più ampi sulla gestione delle politiche sanitarie e sul ruolo della scienza in un contesto politico sempre più polarizzato. Gli sviluppi futuri saranno cruciali per comprendere come il governo intenderà affrontare queste sfide e se sarà in grado di garantire un dibattito pubblico informato e costruttivo sul tema della vaccinazione.
Visione TV non ha investitori né sponsor. Esiste solo grazie ai sostenitori. 25€ al mese — meno di un caffè al giorno — per garantire un'altra settimana di lavoro indipendente.
★ Diventa sostenitore












Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

