Da Mosca Mark Bernardini per Visione TV. Siamo alla settimana del 22–28 aprile 2024. Proseguiamo con il notiziario settimanale dalla Russia. Buon 25 aprile, buon ascolto, buona visione e soprattutto buona Visione TV.
Gli USA hanno approvato aiuti finanziari all’estero. Sono stati votati separatamente i tre pacchetti finanziari, più nuove sanzioni all’Iran.
Il 19 aprile 2024 sono stato invitato ad intervenire ad un dibattito a Torino di “Democrazia Sovrana e Popolare”, dopo la proiezione del film sul Donbass “Il testimone”. Facciamo un esempio italiano di un secolo fa. Il fascismo si affermò perché pochi vi si opposero, come non si opposero alle truppe naziste tedesche, finché restarono alleate di Mussolini. La Resistenza quella vera, di massa, iniziò quando, nel 1943, gli alleati si trasformarono in invasori. Vi ricordo tutto questo perché tale reazione tipica di qualunque popolo è quel che ora provano i russi, dopo trent’anni di avvicinamento della NATO ai confini russi, nonostante le reiterate promesse del contrario, “non un palmo verso est”, dopo il colpo di Stato in Ucraina, dopo che un popolo fratello, con cui assieme combatterono contro l’invasore nazista, si è trasformato esso stesso in un Paese nazista, e ricordare il 2 maggio 2014 a Odessa non è superfluo, con 48 antifascisti bruciati vivi al Palazzo dei Sindacati. E più l’Occidente collettivo insiste con le forniture di armi, soldi e sanzioni, più i russi serrano le file, si sentono coesi, senza se e senza ma.
Per una volta, niente politica o sociale. O forse sì. Perché è una canzone d’amore, e non importa se per i fidanzati, i coniugi, i genitori o i figli. D’amore e forse anche alla primavera incombente, perché qui le mezzestagioni esistono ancora. Anche questo è politica. La canzone è Вместе и навсегда, “Insieme e per sempre”. Non so nemmeno a quando risalga, ma sospetto ad appena una decina di anni fa.
Per questa settimana è tutto. A risentirci e rivederci, sempre su Visione TV!
Trovate tutte le edizioni del notiziario (con il testo) in Blogspot.
Tutti i video (senza testo) si trovano in:
Rutube, Youtube e Flip News.
Ci trovate anche in Telegram (in italiano) e Телеграм (in russo).

Recentemente, gli Stati Uniti hanno approvato tre pacchetti di aiuti finanziari per un totale di 95 miliardi di dollari, di cui oltre 60 miliardi destinati all'Ucraina. Questa decisione arriva in un contesto di crescente tensione geopolitica, con l'Occidente che continua a sostenere militarmente Kiev nella sua lotta contro l'offensiva russa. La Camera dei Rappresentanti ha votato separatamente ciascun pacchetto, evidenziando le priorità strategiche degli Stati Uniti nella regione.
La parte principale degli aiuti è indirizzata a garantire la resistenza dell'Ucraina, che, secondo le autorità americane, non potrebbe sostenere l'offensiva russa senza questo supporto. Oltre ai fondi per l'Ucraina, 26 miliardi di dollari sono stati stanziati per Israele, mentre 8 miliardi andranno a Taiwan e ad altri alleati strategici. Questa distribuzione delle risorse riflette l'approccio degli Stati Uniti nel mantenere una rete di alleanze militari, in un contesto globale sempre più instabile.
Il pacchetto di aiuti all'Ucraina include anche una clausola che prevede un potenziale risarcimento di 10 miliardi di dollari da parte del governo di Kiev per l'assistenza ricevuta, con la possibilità di far decadere il prestito a partire dal 2026. Questo aspetto solleva interrogativi sulla sostenibilità economica a lungo termine per l'Ucraina e sul ruolo degli Stati Uniti nel definire le politiche economiche del paese.
In aggiunta agli aiuti, la proposta include misure per facilitare la vendita di asset russi congelati, destinati a finanziare la ricostruzione dell'Ucraina post-conflitto. Tuttavia, queste azioni sono accompagnate da nuove sanzioni all'Iran e da misure contro la società cinese ByteDance, evidenziando un approccio più ampio degli Stati Uniti nel gestire le relazioni internazionali.
Questo flusso di aiuti e armamenti verso l'Ucraina è visto da alcuni come una sponsorizzazione diretta di attività che potrebbero intensificare ulteriormente il conflitto. La reazione della Russia a queste politiche è prevedibile, con un aumento del sentimento di coesione nazionale tra i russi, in risposta a ciò che percepiscono come aggressioni esterne. In questo contesto, la guerra in Ucraina non è solo un conflitto locale, ma si inserisce in una strategia globale che coinvolge anche altre aree geopolitiche, come Israele e Taiwan, rendendo la situazione ancora più complessa e instabile.
Visione TV non ha investitori né sponsor. Esiste solo grazie ai sostenitori. 25€ al mese — meno di un caffè al giorno — per garantire un'altra settimana di lavoro indipendente.
★ Diventa sostenitore












Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

