Intervenuto alla conferenza stampa tenutasi alla Camera dei Deputati per chiedere una commissione di indagine parlamentare sulla folle gestione sanitaria di questi anni il Prof. Giovanni Frajese, endocrinologo e docente universitario, mostra i dati sconvolgenti su efficacia e sicurezza dei vaccini, che dimostrano che chi ha fatto le tre dosi ha più probabilità degli altri di ammalarsi, sia di covid che di altre patologie.
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Alla conferenza stampa tenutasi alla Camera dei Deputati, il Professor Giovanni Frajese ha presentato dati che mettono in discussione l'efficacia e la sicurezza dei vaccini anti-Covid. Frajese, endocrinologo e docente universitario, ha sollecitato l'istituzione di una commissione di indagine parlamentare per esaminare la gestione della crisi sanitaria. Secondo i dati da lui esposti, coloro che hanno ricevuto tre dosi di vaccino avrebbero una maggiore probabilità di ammalarsi, non solo di Covid, ma anche di altre patologie.
Frajese ha evidenziato come l'efficacia dei vaccini, inizialmente presentata come quasi totale, si riduca drasticamente nel tempo, arrivando addirittura a diventare negativa. Questo significa che le persone vaccinate potrebbero infettarsi più facilmente rispetto a quelle non vaccinate. Tali affermazioni si basano su studi condotti in diversi paesi, tra cui Regno Unito, Canada e Israele, e pongono interrogativi sulla reale protezione fornita dai vaccini. La situazione è ulteriormente complicata da un apparente indebolimento del sistema immunitario nelle persone vaccinate, che potrebbe aumentare la loro vulnerabilità a diverse malattie.
Un altro aspetto sollevato da Frajese riguarda la retrotrascrizione dell'RNA vaccinale nel DNA, un fenomeno che, se confermato, potrebbe avere implicazioni significative per la salute a lungo termine. Questo studio, condotto da ricercatori svedesi, suggerirebbe che le conseguenze della vaccinazione potrebbero non limitarsi agli individui vaccinati, ma potrebbero estendersi anche alle generazioni future. Frajese ha quindi sollecitato un'analisi approfondita da parte delle istituzioni sanitarie, sostenendo che la mancanza di dati certi sulla cancerogenicità e genotossicità dei vaccini è motivo di preoccupazione.
In un contesto in cui la gestione della pandemia ha sollevato dibattiti accesi, le affermazioni di Frajese richiamano l'attenzione sulla necessità di una riflessione critica e scientifica. La sua richiesta di una commissione di inchiesta si inserisce in un quadro più ampio di richieste di maggiore trasparenza e responsabilità da parte delle autorità sanitarie. La questione della salute pubblica e della sicurezza dei vaccini rimane un tema centrale nel dibattito pubblico, con implicazioni che potrebbero influenzare le politiche sanitarie future e la fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni.
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