_____________
✔️SOSTIENICI TRAMITE BONIFICO:
IBAN: IT65 C 0306 9163 55100 00000 9028
INTESTATO A: VISIONE TV
SWIFT: BCITITMM
CAUSALE: DONAZIONE

La professoressa Claudia Pretto, esperta in diritto internazionale, ha recentemente messo in luce le gravi violazioni delle norme internazionali da parte del governo italiano durante la gestione della pandemia. Secondo la Pretto, l'Italia si trova in una situazione di "laboratorio di accanimento" nei confronti di coloro che hanno scelto di non vaccinarsi, con conseguenze dirette sulla dignità umana e sui diritti civili. In questo contesto, la giurista evidenzia come il protrarsi dello stato di emergenza, senza adeguate giustificazioni e deroghe, ponga l'Italia in una posizione di fragilità rispetto agli obblighi internazionali.
La Pretto sottolinea che, a differenza di altri paesi europei che hanno dichiarato la fine dello stato di emergenza, l'Italia ha continuato a prorogarlo senza rispettare le procedure indicate dall'articolo 4 del Patto sui diritti civili e politici. Questo articolo prevede che in situazioni di emergenza, gli stati possano limitare alcuni diritti, ma solo attraverso una comunicazione formale alle Nazioni Unite e nel rispetto di criteri di proporzionalità e ragionevolezza. La mancata attuazione di tali procedure da parte dell'Italia, secondo la giurista, rappresenta una violazione grave delle norme vigenti, ratificate nel 1977.
Un aspetto particolarmente preoccupante evidenziato dalla Pretto è la condizione di discriminazione vissuta da milioni di cittadini italiani, che si trovano privati di diritti basilari, come l'accesso al lavoro e ai servizi pubblici, a causa della loro scelta di non sottoporsi alla vaccinazione. Questa compressione dei diritti, protratta nel tempo, non solo è in contrasto con le normative internazionali, ma potrebbe anche configurarsi come un trattamento disumano e degradante, in violazione dell'articolo 7 dello Statuto della Corte Penale Internazionale.
In un momento in cui il dibattito sui diritti civili e sulla dignità umana sta guadagnando sempre più attenzione, la Pretto invita a riflettere sull'importanza di garantire una tutela adeguata per tutti i cittadini, indipendentemente dalle loro scelte personali riguardo alla salute. La giurista esorta anche a un maggiore impegno nella formazione e nell'informazione sui diritti umani, affinché i cittadini possano essere consapevoli delle loro tutele e dei rimedi disponibili in caso di violazioni da parte dello stato.
In conclusione, la posizione di Claudia Pretto rappresenta un appello alla responsabilità delle istituzioni italiane nel rispettare e proteggere i diritti fondamentali, in un periodo in cui le emergenze sanitarie non devono diventare un pretesto per giustificare l'erosione della dignità umana e dei diritti civili. L'auspicio è che la giurisprudenza italiana possa finalmente allinearsi agli obblighi internazionali, garantendo così un futuro più giusto e rispettoso per tutti.
Visione TV non ha investitori né sponsor. Esiste solo grazie ai sostenitori. 25€ al mese — meno di un caffè al giorno — per garantire un'altra settimana di lavoro indipendente.
★ Diventa sostenitore












Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.

