L'Avvocato Alessandro Fusillo commenta ai microfoni di Visione Tv la sentenza della Cassazione che rende giustizia a Rosanna Spatari, titolare della "Torteria" di Chivasso ripetutamente vessata da un potere violento. "La storia di Rosanna ricorda a tutti che la dittatura è in Italia più che in Russia"

La recente sentenza della Cassazione ha rappresentato un importante punto di svolta per Rosanna Spatari, titolare della "Torteria" di Chivasso, che ha subito una serie di vessazioni da parte delle autorità durante il periodo delle restrizioni legate alla pandemia. La Corte ha accolto il ricorso presentato dall'avvocato Alessandro Fusillo, stabilendo che non sussiste alcun reato nei confronti di Spatari, che aveva continuato a mantenere aperto il suo locale nonostante le ordinanze di chiusura. Questo verdetto è stato interpretato come un riconoscimento della legittimità della sua protesta contro le misure governative, che Fusillo ha descritto come un attacco diretto alla piccola imprenditoria.
Fusillo ha sottolineato come la storia di Rosanna Spatari simboleggi la lotta contro un sistema che, a suo avviso, ha imposto restrizioni eccessive e ingiustificate, paragonando la situazione italiana a quella di regimi autoritari. La sua resistenza ha attirato l'attenzione non solo sui diritti degli imprenditori, ma anche sul rispetto delle libertà fondamentali, che sono state messe a dura prova durante l'emergenza sanitaria. L'avvocato ha evidenziato che la Cassazione ha chiarito che le norme emergenziali, in particolare quelle relative al lockdown, non possono essere considerate come reati penali, ma piuttosto come illeciti amministrativi.
La sentenza della Cassazione non solo ha portato alla riapertura della "Torteria", ma ha anche aperto la strada per possibili richieste di risarcimento da parte di Spatari e di altri imprenditori che hanno subito danni simili. Fusillo ha dichiarato che questa decisione rappresenta un incoraggiamento per tutti coloro che si sono trovati in situazioni analoghe, invitando a una disobbedienza civile nei confronti di normative ritenute irragionevoli. Il legale ha inoltre fatto notare come il comportamento delle autorità nei confronti di Spatari abbia sollevato interrogativi sulla proporzionalità e sull'efficacia delle misure adottate durante la pandemia.
In un contesto più ampio, la vicenda di Rosanna Spatari si inserisce in un dibattito nazionale sulle libertà civili e sui diritti fondamentali, che è emerso con forza durante la crisi sanitaria. Fusillo ha richiamato l'attenzione su come le autorità abbiano spesso ignorato le esigenze e i diritti dei cittadini, concentrandosi invece su misure punitive. La sentenza della Cassazione, quindi, non è solo una vittoria per Spatari, ma un richiamo alla responsabilità per le istituzioni, affinché si riconsideri l'approccio adottato nei confronti della piccola imprenditoria e dei diritti civili in Italia.
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