Altri 50 miliardi di euro da dare all’Ucraina. L’Unione Europea batte cassa presso gli Stati membri, ovvero si prepara ad estrarre dalle tasche dei contribuenti un bel pacco di soldi da gestire al riparo dal processo elettorale, come diceva Mario Monti. Ha già fatto una cosa del genere con gli stramiliardi dei vaccini Covid: ma ancora non basta.

La solitamente bene informata testata economica Bloomberg, ha anticipato che i 50 miliardi costituiscono la proposta che la Commissione Europea si accinge ad avanzare per l’Ucraina: proposta poi confermata dalla stessa presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. Essi si sommano ai 72 miliardi Ue che, nel maggio 2023, risultavano già dati all’Ucraina. A febbraio, cioè tre mesi prima, i miliardi erano calcolati in 55.

LA UE E L’UCRAINA

Pur inghiottendo tutti questi soldi Ue, l’Ucraina non fa parte dell’Ue: è soltanto legata ad essa da un accordo di associazione. Da quando è cominciata la guerra con la Russia, l’Ue le ha srotolato davanti un metaforico tappeto rosso e si prepara ad accoglierla al suo interno.

Nonostante il tappeto rosso, però, ad oggi l’Ucraina soddisfa soltanto due dei sette requisiti necessari per cominciare a discutere l’ammissione. Si può aggiungere che questi requisiti riguardano più la forma che il rispetto sostanziale dei cosiddetti valori occidentali: ad esempio, uno dei due settori nei quali l’Ucraina rispetta i parametri europei sarebbero i media, eppure ha istituito una censura che va ben oltre una “normale” censura bellica. Resta il fatto che, pur con tutta la buona volontà, Bruxelles non riesce a scrivere nemmeno un “6” stiracchiato sulla pagella dell’Ucraina. Eppure la riempie di denaro: ed intende continuare a farlo.

A COSA SERVONO I 50 MILIARDI

Nelle intenzioni, questi ulteriori 50 miliardi dovrebbero finanziare la spesa corrente – cioè l’ordinario funzionamento dello Stato, tipo stipendi e pensioni – e dovrebbero anche servire per le priorità della ricostruzione. Verrebbero reperiti attraverso “contributi volontari” degli Stati: Bloomberg non spiega cosa accadrebbe se la generosità si rivelasse insufficiente. Fanno parte di una revisione di bilancio per il periodo 2024-2027. Se si “spalmano” i 50 miliardi su tutti questi quattro anni, si tratta di poco più di un miliardo al mese. Ma magari bisogna mettere in preventivo un rialzo: per tutto il 2023, l’Ue finanzia il bilancio statale dell’Ucraina con 1,5 miliardi al mese. Finché dura la guerra, non si vede come i buchi di bilancio potrebbero diminuire.

Anche senza l’eventuale ritocchino all’insù della sua paghetta mensile, l’Ucraina fa la parte del leone nelle maggiori spese prevedibilmente inserite nella variazione del bilancio pluriennale Ue ora in gestazione per il periodo 2024-2027. I soloni dei vincoli di spesa si apprestano a presentare il conto delle loro maggiori spese: un po’ meno di 100 miliardi di euro.

GIULIA BURGAZZI

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