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Notizie14 Settembre 2021

2021 anno dantesco. Se Dante oggi riscrivesse l’Inferno, chi finirebbe nei gironi?

Visione TVDi Visione TV·8707 contenuti pubblicati
Andrea Sartori analizza l'attualità di Dante Alighieri, evidenziando come il Sommo Poeta punirebbe oggi personaggi politici e religiosi. Si discute anche delle implicazioni morali e sociali legate alle figure contemporanee che occuperebbero i gironi dell'Inferno.
Punti chiave
  • Dante Alighieri, padre della lingua italiana, morì nel 1321.
  • Il 2021 è celebrato come anno dantesco in Italia.
  • Sartori ipotizza i personaggi moderni nei gironi dell'Inferno.
  • Berlusconi e Draghi sono tra i nomi citati per l'Inferno.
  • Il pezzo di Sartori è una satira sulla politica contemporanea.
L'articolo

Nella notte tra il 13 e il 14 settembre 1321 Dante Alighieri, poeta sommo e padre della lingua italiana, lasciava questa valle di lacrime. Sono passati settecento anni, e questo è l’anno dantesco come troviamo pomposamente scritto sul sito del Ministero della Cultura. Le massime autorità dello Stato hanno celebrato il Divino Poeta. Ma il diretto interessato, l’Alighieri, uomo che si scontrò col potere sino a pagare con l’esilio e che nel suo capolavoro  non mancò di mettere all’inferno papi e potenti vari, come si sarebbe comportato se avesse scritto oggi la Divina Commedia? Sarebbe stato così tenero con tutti questi personaggi che lo celebrano?

Fatichiamo a immaginare oggi un Dante che scrive il Paradiso, perché non vediamo molti personaggi politici o religiosi degni di ascendere subito al Cielo. Ma pure il Purgatorio parrebbe un po’ vuotino. Mentre siamo certi che il Sommo si sarebbe concentrato tantissimo sull’inferno.

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Cominciamo dal girone degli ignavicolor che visser sanza infamia e sanza lodo”, ovvero quelli che non presero mai posizione guardando solo ai loro affari, talmente disprezzati da Dante da essere posti addirittura nell’antinferno in quanto “spiacenti a Dio e à nimici sui”. E qui ce ne sarebbero a miriadi di personaggi da metterci, perché il camaleontismo è un nostro difetto nazionale: sicuramente il Sommo avrebbe comunque messo l’opposizione leghista, incapace di prendere posizioni nette, che ha tenuto durante la pandemia il piede in due scarpe riguardo le misure, esemplificato dal salviniano mantra “cambieremo questoquello dall’interno”.

Il girone dei lussuriosi non può che essere occupato da Berlusconi che, come contrappasso, potrebbe essere frustato dalle sue olgettine (ma potrebbe anche gradire la pena).

Nel girone degli iracondi troviamo di sicuro Vittorio Sgarbi e il simpaticissimo Renato Brunetta: contrappasso per il primo l’essere incornato da capre, per il secondo l’essere sprovvisto di lasciapassare come il buon Giandomenico Fracchia.

Mario Draghi finisce dritto tra gli usurai, non solo per via del suo mestiere, ma anche per le conseguenze del suo “Wathever it takes” , a fargli compagnia avremo Mario Monti, Christine Lagarde, Jacques Attali e banchieri vari, mentre Angela Merkel la vedremmo tra gli avari.

Matteo Renzi coi suoi hashtag rassicuranti sullo star sereno finisce tra i consiglieri fraudolenti: il fiorentinaccio potrebbe gradire la destinazione, vicino a quel volpone di Ulisse. E così Bergoglio, viste le divisioni che sta provocando nella Chiesa, starebbe bene tra i seminatori di discordia: chissà, forse gradirebbe l’essere compagno di girone di Maometto (e non vuoi mettere un papa all’inferno, cosa che Dante amava tantissimo fare?).

Dante chissà, avrebbe messo tra gli eretici e scismatici Matteo Bassetti, Roberto Burioni e tutti coloro che sono adepti della nuova religione covidiana, mentre probabilmente Roberto Benigni, uno dei maggiori divulgatori di Dante, non sarebbe stato trattato bene dal nostro, allergico alle smancerie verso i potenti: giù nella I Bolgia dell’Ottavo Cerchio, tra i ruffiani, assieme a molti giornalisti e artisti mainstream.

Ci avviciniamo alle zone più nere, e si sa che  il luogo più oscuro è il girone dei traditori. E qui ci dobbiamo fermare per evitare querele, ma ricordiamo ampiamente il caso dello yacht Britannia e di chi andò a svendere il patrimonio italiano a potenze straniere, o chi presenzia riunioni del Bilderberg o va da Obama a firmare accordi sui vaccini. E giù in fondo al punto più oscuro dell’Inferno ecco i tre volti di Lucifero, che richiamano stranamente le fattezze di George Soros, Bill Gates e Hillary Clinton.

La Commedia procurò a Dante parecchi nemici. Chissà se anche il sottoscritto, con questo modesto pezzo di satira, se ne procurerà qualcuno?

ANDREA SARTORI

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